L’ITALIA PIU' CHIC E' BUONA: VIDEO E NEWS
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SONY WORLD PHOTOGRAPHY AWARDS: il più grande concorso fotografico del pianeta, premia ogni anno l’eccellenza della fotografia internazionale. L’Italia si è aggiudicata il maggior numero di premi.

Milano: lo Spazio Tadini ha ospitato per la prima volta la mostra con l'esposizione fotografica in Italia .

Nona edizione con un totale di 230.103 candidature da 186 Paesi. L’Italia ha vinto per i professionisti i primi tre premi, tre dei secondi e tre dei terzi coprendo 9 categorie.

Altri 2 primi posti a tra i non professionisti per Anais Stupka, milanese di 12 anni, nella categoria Ambiente nell’ambito del concorso Youth e Christian Massari è il vincitore del National Award che premia le migliori immagini della categoria Open per ognuno dei Paesi partecipanti.

I tre vincitori delle categorie Professionisti sono: Marcello Bonfanti (Ritratto), Alberto Alicata (Fotografia in posa) e Francesco Amorosino (Natura morta).

Professionisti, costituita da Arte (Architettura, Fotografia spontanea, Fotografia concettuale, Paesaggio, Ritratto, Fotografia in posa, Natura Morta) e Documentario (Campagne, Storia Contemporanea, Attualità, Vita quotidiana, Ambiente, Persone, Sport).

Marcello Bonfanti (nato a Milano nel 1972) è stato premiato per la serie “Ebola Survivors”. Cultore della pittura italiana, Bonfanti ha conseguito una laurea in fotografia presso l’Università di Westminster, a Londra. Già insignito di numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il World Press Photo 2005, collabora con le più importanti testate del mondo e firma shooting commerciali, di moda e corporate per conto di noti brand italiani.

La serie “Ebola Survivors” è stata scattata nel centro Emergency della Sierra Leone. Debellata nell’ottobre del 2015, l’epidemia di Ebola ha fatto registrare 14.122 casi e mietuto 3.955 vittime. Bonfanti ha scelto di visitare la struttura dell’ONG per documentare il traumatico ritorno dei pazienti alla normalità, in un limbo tra solitudine e speranza.

Serie “Ebola Survivors” di Marcello Bonfanti 1° premio categoria Professionisti (Ritratto)


Bonfanti ha così commentato la vittoria: “Avendo studiato e avviato la mia carriera a Londra, dove ho ricevuto anche il primo, significativo riconoscimento, la notizia ricevuta dalla WPO mi ha riportato subito ai miei primi passi in questo settore, con tutti gli sforzi, le speranze, le frustrazioni e la disciplina che hanno richiesto. Lo considero una sorta di nuovo inizio, con una consapevolezza più matura” Marcello Bonfanti.

Alberto Alicata (Palermo, classe 1983) ha conquistato l’alloro con la serie “Iconic B”. Fotografo di moda e pubblicità, si è diplomato presso la Scuola Romana di Fotografia e Cinema di Roma, città dove vive e studia tuttora. Ha già ricevuto prestigiosi premi e titoli a livello globale.

Serie “Iconic B” di Alberto Alicata, 1° premio categoria Professionisti (Fotografia in posa)


Di questo suo lavoro ci spiega: “Il mio intento era ripercorrere la storia della fotografia e dei suoi grandi maestri ricorrendo a un simbolo della cultura occidentale moderna: la Barbie. Irving Penn, Richard Avedon, Guy Bourdin, David Lachapelle, Mario Testino sono solo alcuni dei nomi divenuti parte dell’immaginario collettivo ed entrati nella leggendaAlberto Alicata.

Francesco Amorosino, nato a Rionero in Vulture (Pz) nel 1984, vive a Roma ed è stato premiato per la serie “Migrant Tomatoes”. Dopo aver studiato fotografia al master triennale della Scuola Romana di Fotografia e Cinema, ha iniziato a lavorare come fotografo, giornalista, e organizzatore di tour fotografici, oltre a tenere corsi di fotografia per adulti e bambini. Collabora con l’agenzia Luz Photo.

Serie “Migrant Tomatoes” di Francesco Amorosino 1° premio categoria Professionisti (Natura morta) durante l’esposizione fotografica presso la Casa Museo Spazio Tadini a Milano


Migrant Tomatoes” è una denuncia del lavoro nero in Italia, rappresentato secondo Amorosino dai vergognosi retroscena della raccolta dei pomodori: “Solo nel 2015, sono stati registrati 13 morti nei campi a causa delle temperature estreme e molti dei braccianti sono immigrati. Sui pomodori acquistati dalla mia famiglia per fare la salsa, ho visto le impronte di coloro che li hanno colti. Da allora, non sono mai più riuscito a guardare la passata di pomodoro con gli stessi occhi”. Riguardo a questa vittoria: “È un sogno che si realizza e, soprattutto, la prova che si possono raccontare storie difficili anche con mezzi anticonvenzionali. Un semplice pomodoro esemplifica ciò che ignoriamo (o scegliamo di ignorare) del mondo, dall’immigrazione allo sfruttamento, ma anche le nostre tradizioni e il valore della famiglia e delle radici. È proprio questa la forza della fotografia e dell’immaginazione” Francesco Amorosino.

Christian Massari è il vincitore del National Award che premia le migliori immagini della categoria Open per ognuno dei Paesi partecipanti, dedicata a fotografi non professionisti giudicati sulla base di un singolo scatto e costituita da 10 categorie (Architettura, Arte e Cultura, Fotoritocco, Luce Soffusa, Natura e animali, Panorama, Persone, Sorrisi, Frazione di secondo, Viaggio). “Questa vittoria è stata sicuramente un riconoscimento indimenticabile! Grazie a essa ho potuto far conoscere molti dei miei lavori in Italia e nel Mondo. Molti mi hanno scritto per congratularsi e ho iniziato alcuni progetti interessanti che spero di
presentare presto da qualche parte. Sicuramente ha dato una marcia in più anche alla mia creatività
!” Christian Massari.

 

Scatto singolo per Christian Massari, vincitore della categoria Open nell’ambito del concorso National Award, “The late Holocene Fever”


Altri tre artisti italiani hanno conquistato il 2° posto nell’ambito del concorso Professionisti: Andrea e Magda, categoria Attualità (Current Affairs), serie “Sinai Park”; Filippo Venturi, categoria Persone (People), serie “Made in Korea”; Cristina Vatielli, categoria Fotografia in posa (Staged), serie “Picasso Women”.

Serie “Sinai Park” di Andrea e Magda Micelli, 2°premio Professionisti (Attualità), nell’ambito del concorso Professionisti, serie “Sinai Park”


Serie “Made in Korea” di Filippo Venturi, 2° premio Professionisti (People)


Serie “Picasso Women”di Cristina Vatielli, 2° premio Professionisti (Staged)


Tre anche le medaglie di bronzo tricolori:

Simona Ghizzoni, categoria Storia contemporanea (Contemporary Issues), serie “UNCUT Pokot / Kenya”; Alessandro D’Angelo, categoria Persone (People), serie “Elefantentreffen; Andrea Rossato, categoria Fotografia spontanea (Candid), serie “Joy for all ages…”.

 

I Sony World Photography Awards, ideati dalla World Photography Organisation, premiano ogni anno le eccellenze della fotografia internazionale. Voce autorevole nel settore, sono in grado di imprimere un nuovo corso alla carriera dei vincitori e dei finalisti.

 

La prima esposizione delle fotografie premiate e finaliste è statea ospitata presso la Somerset House di Londra, l’imponente e affascinante edificio affacciato sul Tamigi, di fine settecento in stile neoclassico, oggi importante centro polifunzionale per le arti visive, design, fotografia, film, musica e moda. La mostra include anche la fotografia di Anais Stupka, 12 anni di Milano, eletta vincitrice per la sezione Ambiente della categoria Youth, i giovani fotografi dall’età compresa fra i 12 e i 19 anni.

 

Anais Stupka 1° premio categoria della categoria Ambiente nell’ambito del concorso Youth con il suo scatto “Mount Kazbek in frame, Georgia”

“L’ultima settimana di ottobre, durante le vacanze di metà semestre, sono stata con la mia famiglia in Georgia, a Kazbegi. Un giorno, mentre stavo andando a prendere l’ascensore dell’hotel, ho guardato fuori dalla finestra e mi sono accorta del panorama spettacolare. Da quell’angolazione si potevano vedere tutte le contraddizioni del monte Kazbek: da un lato la meravigliosa chiesa sulla cima e dall’altro la misera città alle pendici della montagna. Dovevo assolutamente immortalare la scena.” Anais Stupka.

Il merito dei Sony World Photography Awards è anche quello di dare spazio e visibilità a giovani fotografi emergenti, come in questo caso con Anais la più giovane dei vincitori nella categoria Youth: “Questo premio mi ha cambiato la vita, in particolare aver ricevuto una macchina fotografica professionale! Mi ha ispirato ad applicarmi con più serietà alla fotografia. Inoltre ho deciso di creare un progetto di beneficenza che consiste nel regalare macchine fotografiche usate a ragazzi meritevoli. Ho iniziato regalando la macchina con la quale ho scattato la foto vincente. Per ora l’ho fatto solo attraverso il mio canale Instagram, ma a breve creerò un sito per lanciare questo progetto”.

La World Photography Organisation propone un ricco calendario di eventi annuali, tra cui i Sony World Photography Awards, il maggiore concorso fotografico a livello mondiale e di saloni artistici internazionali come il Photo Shanghai e il Photo San Francisco. Lo scopo è promuovere l’arte della fotografia.

 

Photo Credits:

© Marcello Bonfanti, vincitore del primo premio nella categoria Ritratto (Portrait), nell’ambito del concorso Professionisti, serie “Ebola Survivors”

© Alberto Alicata, Italy, vincitore del primo premio nella categoria In posa (Staged), nell’ambito del concorso Professionisti, serie “Iconic B”

© Francesco Amorosino, vincitore del primo premio nella categoria Natura Morta (Still Life) nell’ambito del concorso Professionisti, serie “Migrant Tomatoes”

© Andrea e Magda Micelli, vincitori del secondo premio nella categoria Attualità (Current Affairs), nell’ambito del concorso Professionisti, serie “Sinai Park”

© Filippo Venturi, vincitori del secondo premio nella categoria Persone (People), nell’ambito del concorso Professionisti, serie “Made in Korea”

© Cristina Vatielli, vincitrice del secondo premio nella categoria Fotografia in posa (Staged), nell’ambito del concorso Professionisti, serie “Picasso Women”

© Christian Massari, vincitore della categoria Open nell’ambito del concorso National Award, “The late Holocene Fever”

© Anais Stupka, vincitrice della categoria Ambiente nell’ambito del concorso Youth, “Mount Kazbek in frame, Georgia”

© Simona Ghizzoni, vincitrice del terzo posto nella categoria Storia Contemporanea (Contemporary Issues), nell’ambito del concorso Professionisti, serie “UNCUT Pokot / Kenya”

© Alessandro D’Angelo, vincitore del terzo posto nella categoria Persone (People), nell’ambito del concorso Professionisti, serie “Elefantentreffen”

© Andrea Rossato, vincitore del terzo posto nella categoria Fotografia spontanea (Candid), nell’ambito del concorso Professionisti, serie “Joy for all ages…”.